- OLEIFICIO SAN GIACOMO

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Il primo frantoio della famiglia Di Carlo era molto simile ai frantoi dell’Antichità e del Medioevo. Le macine per la frantumazione delle olive venivano messe in movimento dalla forza animale, la pasta veniva spremuta dalle presse azionate dall’uomo per ottenere il mosto (acqua di vegetazione e olio) che lasciato dentro dei tini permetteva l’affioramento dell’olio (purtroppo questo metodo esponeva l’olio ad ossidazione).
Nel 1940, il frantoio viene modernizzato, l’energia elettrica ha sostituito la forza animale e la separazione dell’olio dall’acqua di vegetazione veniva fatta tramite un separatore centrifugo che riduceva molto il fenomeno di ossidazione.
L’ultima grande innovazione tecnologica è avvenuta nel 1999 con l’installazione di un frantoio a ciclo continuo.

 
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